Stagionali e normative
Disinfestazione in condominio: obblighi e chi paga

In sintesi
Topi in cantina, zanzare nel cortile, blatte nelle colonne di scarico: nei condomini la disinfestazione delle parti comuni segue regole precise. Vediamo chi decide e chi paga.
Le infestazioni in condominio sono frequenti e spesso interessano spazi usati da tutti: cantine, cortili, colonne di scarico, locali rifiuti. Capire come funziona la gestione di una disinfestazione condominiale aiuta a intervenire in fretta ed evitare discussioni tra vicini.
Parti comuni: la disinfestazione è una spesa condominiale
Quando l'infestazione riguarda le parti comuni dell'edificio, la disinfestazione è a tutti gli effetti una spesa di manutenzione condominiale. La decisione spetta all'assemblea, mentre in caso di urgenza (per ragioni igienico-sanitarie) l'amministratore può attivarsi tempestivamente per tutelare la salute dei condomini.
Come si ripartiscono le spese
In linea generale le spese per le parti comuni si suddividono tra i condomini in base ai millesimi di proprietà, salvo criteri diversi previsti dal regolamento condominiale. Se invece l'infestazione è circoscritta a una singola unità immobiliare (ad esempio un appartamento), il costo resta a carico del proprietario di quell'unità.
Il ruolo dell'amministratore
L'amministratore raccoglie le segnalazioni, richiede i preventivi, propone l'intervento all'assemblea e coordina l'accesso alle aree comuni. Per questo collaboriamo spesso con gli amministratori, fornendo sopralluogo e preventivo gratuiti, programmazione degli interventi e documentazione dell'attività svolta.
Quando intervenire
I periodi più critici variano per tipo di infestante: zanzare e vespe in primavera-estate, roditori soprattutto in autunno-inverno quando cercano riparo al caldo. Programmare i trattamenti nei momenti giusti riduce costi e disagi per tutto il condominio.


